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Due giorni sul lago Naivasha

Animali in liberta’, giri in barca, vulcani dormienti, arrampicata e bicicletta, sorgenti termali. Curiosi di sapere di più?

Il lago Naivasha si raggiunge facilmente da Nairobi in circa un’ora e mezza di macchina (salvo traffico, che si sa, in Kenya è costante e imprevedibile).

La zona del Naivasha non è ancora molto battuta dai turisti, in quanto solitamente chi si affida ad agenzie per il proprio viaggio in Kenya si dirige subito verso altri parchi nazionali più famosi (Masai Maara, ad esempio!).

Anche se e’ possibile visitare la zona del lago in giornata partendo da Nairobi, noi abbiamo deciso di fermarci a dormire una notte, e non potrei raccomandarlo più di così! È stata un’esperienza meravigliosa e a contatto con la natura in ogni momento.

Venite con me in questa piccola guida di due giorni sul lago Naivasha, alla fine, troverete alcune considerazioni che in pochi vi diranno su questo luogo.

Hell’s Gate – Arrampicata e Bicicletta

La prima tappa della vostra fuga al lago potrebbe essere Hell’s Gate, letteralmente: la porta dell’inferno.

Questo parco nazionale (costo di entrata: 30 dollari in alta stagione) si trova a pochi chilometri dal lago Naivasha, e’ prevalentemente in pianura ma allo stesso tempo ha delle conformazioni rocciose che lo rendono un luogo perfetto per chi ama fare arrampicata. Per chi non ha mai provato questo sport, per 7 dollari si può fare una piccola arrampicata guidata su un percorso semplice, seguiti dall’istruttore da terra.

La maniera migliore per visitare Hell’s gate e’ quella di noleggiare le bici (noi ci siamo trovati bene con quelle all’entrata del gate principale) e girare in lungo e in largo. Il parco è enorme, e si possono incontrare animali (dai facoceri alle antilopi alle giraffe e bufali). Dal momento che non siamo abituati ad avere a che fare con animali selvaggi, durante questa vacanza ci siamo sempre affidati a guide locali, hell’s gate incluso.

Anche se il percorso è ben segnalato, bisogna sapere come comportarsi se ad esempio un bufalo ti attraversa la strada. La nostra guida Simon, un giovane Masai del luogo, ci ha accompagnato tutto il tempo, e in effetti anche se, devo ammetterlo, non si e’ mai soffermato troppo su spiegazioni approfondite, ce la siamo goduta di piu’ ad andare in giro insieme a lui!

Informazione di servizio: prima del 2019 si poteva scendere nella gola del parco, molto suggestiva. Purtroppo, durante un alluvione nel 2019/2020 c’e’ stato un incidente nel quale hanno perso la vita diversi turisti e guide, pe questo motivo la gola rimane tutt’ora chiusa. Ci sono voci di una riapertura, ma per adesso niente e’ confermato.

Se avete tempo, abbiamo saputo che ci sono delle sorgenti e un parco termale proprio dentro il parco. Noi non abbiamo fatto in tempo ad andare, ma abbiamo saputo che i locali lo adorano, specie se la giornata non e’ troppo calpda potrebbe valer la pena andare!

Dove dormire a Naivasha?

Se cercate un luogo romantico, suggestivo e insolito, dovete fermarvi assolutamente a dormire al Sanctuary Farm.

Ho trovato questo luogo su Airbnb, e ovviamente la prima cosa che mi ha colpito sono state le immagini, la doccia all’aperto della Watch Tower, le giraffe nella loro riserva. Questo luogo ha pochi alloggi, non si ha mai la sensazione di essere in un luogo sovraccarico, pieno di persone.

Al contrario, ognuno ha i suoi spazi, si può fare un’ottima colazione o pranzo nel loro ristorante, il Pop Up, e si può passeggiare liberamente incontrando giraffe, zebre, gnu e animali liberi.

The Sanctuary Farm – Un luogo ameno che raccomanderei a chiunque.

Crescent Island – Camminata a Jurassic Park

Direttamente dalla Sanctuary Farm, e’ possibile prendere la barca per raggiungere Crescent Island.

In realtà da tutti i vari resort e alloggi si organizzano escursioni in barca a quest’isola, quindi è piuttosto facile arrivare. Ogni barca può portare circa 6 persone, e il costo totale a barca è di 30 dollari. Più si è, più’ si risparmia.

L’isola anche ha una tassa di conservazione (30 dollari in alta stagione), e un’offerta libera per la guida che se volete vi accompagnerà. Nell’isola non ci sono predatori, a parte qualche sporadica iena, ma ci sono diversi gruppi di ippopotami, che possono diventare aggressivi se vi avvicinate troppo.

L’isola richiede circa un’ora, ed e’ un luogo stupendo dove camminare con la fauna locale. Assolutamente raccomandata.

Il cratere del monte Longonot

Nel pomeriggio poi ci siamo spostati verso l’ultimo parco, il Longonot.

Si tratta del cratere di un vulcano dormiente (l’ultima eruzione risale al 1860). L’ hiking ha un dislivello in salita di 450 metri, e si raggiungono le pendici del vulcano dopo circa un’ora e mezza di ascesa. L’escursione in se non è troppo complicata, ma tenete sempre in conto che l’altitudine elevata (circa 2500 metri) puo’ rallentare un po’ la prestazione fisica.

Il cratere visto dall’alto è impressionante, e vale la pena arrivare fin lassù.

Anche qui, data la presenza di bufali e leopardi, consigliamo di prendere la guida. La nostra, Gabriel, è stata eccezionale e ci ha aiutato a completare tutto il percorso. Si può anche campeggiare all’interno del cratere… ma questo sarà per una prossima volta!

Note a parte – I fiori e le serre

Tutto intorno alla zona del lago la prima cosa che si nota sono le serre. Serre a dismisura chdell’innornonoiscono l’impiego principale per le persone della zona. Tutte queste fabbriche agricole coltivano rose e fiori recisi destinati al mercato straniero ed europeo (sapete che il Kenya è il quarto Paese esportatore mondiale di fiori?). Tutte queste attivita’ tuttavia scaricano le acque sporche e i residui chimici nelle acque del lago, che fanno ammalare i pesci, inquinando tutto l’ecosistema, uomo compreso. Dopo aver parlato con le perosne del luogo abbiamo notato molta consapevolezza riguardo questo tema, e che il governo locale sta provando da tempo a fare campagne di sensibilizzazione e multe rnper migliorare la situazione.

Speriamo di vedere de miglioramenti presto, per i locali, per l’ambiente e per tutta la zona del Naivasha, che vale davvero la pena di visitare!

Per consigli di viaggio e per seguirmi nelle prossime avventure scrivetemi su instagram @aledlai