Alla scoperta dei templi di Chiang Mai: il nostro viaggio nel cuore della Spiritualità Thailandese
Kit passa a prenderci in hotel quando fuori è ancora buio. Ancora faccio fatica a riprendermi dal jet lag e la seconda sveglia consecutiva alle 4 del mattino inizia a farsi sentire.
Però quando si viaggia le notti hanno un peso differente, e le albe diventano sempre uno spettacolo per prepararsi a tutto quello che si vivrà durante la giornata.
Ma tornando a noi, ci laviamo i denti ancora con gli occhi chiusi, ci assicuriamo di aver preso i foulard per coprirci spalle e gambe per entrare nei tempi, e raggiungiamo Kit, che ci accoglie con un sorriso ampio e tanta voglia di chiacchierare.
Khun Kit è diventato monaco in giovane età. Suo nonno, che all’epoca era un monaco praticante, e che aveva cambiato completamente vita dopo la morte della nonna di Kit, gli disse che i monaci ricevevano molto cibo gratis e, poiché Khun Kit sognava di avere lo stomaco pieno, decise di unirsi al nonno. Alla fine è rimasto monaco per 6 anni.
Oggi Kit accompagna i turisti a visitare alcuni tra i templi più belli di Chiang Mai, al nord della Thailandia, per farli immergere nella cultura Buddhista, e per far assaporare la spiritualità di un popolo, condividendo le sue esperienze di vita passate.

Dopo circa venti minuti di macchina in una strada tortuosa, arriviamo al famoso tempio Doi Suthep, sulla cima della montagna che sovrasta Chiang Mai.
Ci togliamo le scarpe, entraimo nella sala principale del tempio, ci sediamo a gambe incrociate, senza puntare i piedi verso le statue di Buddha, in segno di rispetto. Una volta seduta ci siamo unite alle litanie dei monaci e delle monache in preghiera. Durante la preghiera, coperti con le loro tuniche arancioni inconfondibili, si concentrano anche sulla meditazione, ripetendo in continuazione i mantra, alternando pratiche di calma mentale (Samatha) e osservazione profonda (Vipassana).
Sedute a piedi scalzi ci incantiamo a sentirli pregare, mentre il cielo diventa color indaco fuori, e il tempio diventa ancora più dorato con i primi raggi di luce.
Una volta conclusa la preghiera, ci dirigiamo fuori, verso il punto panoramico, dove vediamo la città che si sveglia ai nostri piedi. Tra le cicale osserviamo il sole sorgere sopra Chiang Mai, un’antica capitale del regno Lanna. La città conserva ancora oggi il fascino di un tempo lontano, immersa tra le colline verdi e i fiumi sinuosi del nord della Thailandia. Conosciuta come la “Rosa del Nord,” è una città in cui il passato incontra il presente, un luogo di introspezione, dove monasteri e centri di meditazione invitano alla ricerca interiore, mentre le montagne circostanti offrono rifugio per gli amanti dell’avventura, tra trekking, cascate e incontri con le tribù locali.



Dopo che sorge l’alba, inizia la seconda parte di questa esperienza: offrire cibo ai monaci e, se il tempo lo permette, godersi un po’ di pace mattutina e silenzio (interrotto solo dal suono continuo delle cicale). I monaci, come ci raccontava Kit all’inizio, mangiano solo una volta al giorno, e, non potendo usare il denaro (o comunque cercando di entrarci in contatto il meno possibile), raccolgono le offerte dei credenti, pellegrini e abitanti dei villaggi vicini.
Dopo le offerte e il ringraziamento dei monaci proseguiamo per le prossime tappe, altri due templi immersi nella natura, dove faremo meditazione, e ci immergeremo nella natura, ma questa, è un’altra storia ancora.
Vorresti fare anche tu un’esperienza simile? Kit è la mia guida di fiducia su Chiang Mai, e può portarvi ad esplorare i dintorni con occhi nuovi. Contattami qui per organizzare il tuo tour nel nord della Thailandia e vivere esperienze che ti lasceranno il segno!


